Bonifiche

Bonifica FAV e amianto di un edificio: le fasi

Bonifica FAV e amianto di un edificio: le fasi

La bonifica ambientale FAV (Fibre Artificiali Vetrose) e amianto in un edificio richiede una serie di fasi ben definite, ognuna da eseguire con attenzione per minimizzare i rischi di esposizione e dispersione di polveri e fibre. Tutte accortezze fondamentali per la tutela della salute degli operatori e la salubrità dell’ambiente circostante.

Bonifica FAV e amianto, l’importanza di rispettare tutte le fasi

La presenza, all’interno o nei pressi di un edificio, di materiali contenenti FAV e amianto rappresenta un grande pericolo per la salute dell’uomo. E i numeri non incoraggiano.
In Italia, per fare un esempio, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ci sono ancora 40 milioni di tonnellate circa di amianto in più di un milione di siti e micro siti, tra cui abitazioni, edifici pubblici, scuole e ospedali (dati anno 2022).
Questo perché dal secondo dopoguerra fino al 1992, il nostro Paese è stato uno dei maggiori produttori e utilizzatori di amianto in Europa, con un consumo di oltre 3 milioni e mezzo di tonnellate di amianto grezzo.

Le fasi della bonifica FAV e amianto

Se si vuole garantire una bonifica ambientale delle FAV e dell’amianto di un edificio effettuata in modo sicuro e conforme alle leggi vigenti, bisogna rispettare rigorosamente tutte le fasi principali, che sono le seguenti:

Valutazione, pianificazione, notifica e autorizzazioni

La prima fase è redigere una valutazione del rischio, cioè identificare la presenza e lo stato delle FAV e dell’amianto nell’edificio.
Si prosegue con la pianificazione dell’intervento. È necessario redigere un piano dettagliato di bonifica che includa le procedure di rimozione e smaltimento, i dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari, misure di sicurezza, tempi e costi previsti.
Il piano deve essere approvato dalle autorità locali competenti, le quali rilasciano le autorizzazioni richieste dalla normativa vigente e necessarie per procedere.

Preparazione cantiere: segnaletica e allestimento area

La seconda fase prevede l’allestimento del sito e il confinamento dell’area. L’installazione di barriere fisiche e sistemi di contenimento, segnali di avvertimento e informazione sono fondamentali non solo per isolare l’area di bonifica, ma anche per prevenire la dispersione di polveri e fibre.
Successivamente si predispongono le Unità di Decontaminazione Personale (UDP) e le Unità di Decontaminazione Materiali (UDM), con accertamento che i dispositivi di protezione individuale e le attrezzature siano pronti e in buone condizioni.

Rimozione delle FAV e dell’amianto

Le FAV, se presenti, vengono rimosse con l’utilizzo di tecniche specifiche, onde evitare la dispersione di fibre nell’ambiente. Stesso discorso vale per la rimozione in sicurezza dei materiali contenenti amianto.
Si adottano, a seconda dei casi, diverse tecniche come incapsulamento, confinamento o rimozione completa/diretta.
Durante le operazioni è necessario eseguire monitoraggi costanti della qualità dell’aria per assicurarsi che i livelli di fibre di amianto (e talvolta anche FAV) non superino i limiti di sicurezza.
Nella rimozione di entrambi i materiali gli operatori, adeguatamente formati e certificati per la manipolazione di materiali pericolosi, devono utilizzare DPI appropriati.

Gestione dei rifiuti mediante raccolta, imballaggio e smaltimento

I materiali rimossi vengono imballati in modo sicuro e raccolti in sacchi o contenitori appositi, sigillati ed etichettati secondo le normative, per essere, infine, trasportati in discariche autorizzate per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi.

Pulizia e decontaminazione di area e persone

Dopo la raccolta e la rimozione dal sito dei materiali pericolosi, è fondamentale procedere con la pulizia accurata dell’area e dei mezzi di lavoro mediante aspirapolveri dotati di filtri HEPA e altri metodi appropriati per rimuovere qualsiasi residuo. Anche gli operatori devono fare un’adeguata decontaminazione (con docce specifiche) prima di lasciare l’area di bonifica.

Controllo finale, certificazione, relazione e documentazione

Questa fase prevede l’ispezione finale dell’area per assicurarsi che non vi siano residui di FAV o amianto, così come richiesto dalle attuali normative vigenti.
Il controllo finale include anche campionamenti dell’aria.
Una volta accertata la completa bonifica, viene rilasciata da parte dell’ente competente una certificazione che attesta che l’area è sicura.
Lo step successivo è la redazione di una relazione dettagliata e conclusiva dell’intervento di bonifica, che include i risultati delle analisi e delle ispezioni finali. È importante conservare tutta la documentazione relativa alla bonifica, comprese le autorizzazioni, i certificati e i rapporti di monitoraggio;

Ripristino dell’area

L’ultimissima fase consiste nella rimozione delle barriere di contenimento, dei segnali di avvertimento e il ripristino dell’area alle condizioni originali o per eventuali lavori di ristrutturazione.

Una fase di bonifica FAV e amianto

Bonifica FAV e amianto: scegli la consulenza di TOPTAGLIO

Rispettare, seguendo con attenzione, tutte le fasi richieste per la bonifica ambientale garantisce che la rimozione delle FAV e dell’amianto venga eseguita in modo sicuro ed efficace, minimizzando i rischi per la salute umana e l’ambiente.

È fondamentale ribadire che tutte le operazioni di bonifica ambientale devono essere condotte in conformità con le normative locali, nazionali e internazionali.

TOPTAGLIO, general contractor specializzato in operazioni di rigenerazione urbana, è in grado di offrire alla tua azienda interventi efficaci e sicuri di rimozione e bonifica delle FAV e dell’amianto presenti in un edificio, grazie alla presenza di una divisione interna specializzata e totalmente dedicata.

Contatta il team di TOPTAGLIO se vuoi avere una consulenza mirata sulla bonifica ambientale delle FAV e dell’amianto. Ora sei ancora più consapevole dell’importanza di un team specializzato in tutte le fasi di bonifica ambientale da materiali inquinanti e pericolosi come FAV e amianto.

Vuoi conoscerci meglio?