Abusivismo edilizio

10 milioni di euro per la demolizione delle opere abusive

Diventa operativo il Fondo dal valore di 10 milioni di euro per demolizione delle opere abusive. Saranno demoliti per primi i fabbricati con un abuso di oltre 450 mc realizzati in aree demaniali a rischio idrogeologico o tutelate.

 

Il Ministero delle infrastrutture ha pubblicato il DM 23 giugno 2020 che disciplina, tra le altre cose, anche le modalità e i criteri necessari per ottemperare all’erogazione ai Comuni dei contributi necessari per gli interventi di demolizione.

Cosa prevede il DM in ambito di demolizioni di opere abusive?

Il Decreto prevede la possibilità di presentazione della domanda di contributo da parte di tutti i Comuni nel cui territorio risiedano l’opera o l’immobile realizzato in assenza o in totale difformità dal permesso di costruire. Il contributo ha come oggetto le spese riferibili agli interventi di rimozione e demolizione degli immobili per i quali è stato adottato un provvedimento definitivo di rimozione o demolizione non eseguito entro i termini stabiliti dalla pubblica amministrazione.

Il contributo coprirà non solo le spese operative ma anche quelle tecniche e amministrative, oltre a queste coprirà le spese accessorie come quelle connesse alla rimozione, al trasferimento e allo smaltimento delle macerie.

Le priorità definite dal DM

Come si evince dall’analisi del DM le risorse disponibili andranno utilizzate in modo prioritario in relazione agli abusi riguardanti edifici o ampliamenti edilizi con volumetrie pari o superiori a 450 mq insistenti sulle seguenti aree:

  • Aree demaniali o di proprietà di enti pubblici;
  • Aree sismiche con categoria di sottosuolo A, B,C,D;
  • Aree a rischio idrogeologico;
  • Aree sottoposte a tutela delle aree naturali protette appartenenti alla rete natura 2000;
  • Aree sottoposte a tutela ai sensi del DLgs 42/2004.

Le risorse eventualmente disponibili all’esito dell’utilizzo prioritario sono utilizzate in relazione alle medesime tipologie di abusi edilizi e aree con riferimento a volumetrie pari o superiori a 250 mc e inferiore a 450 mc.

Quanto verrà assegnato ai Comuni?

Le somme che verranno assegnate ai Comuni riguarderanno il 50% del costo totale dell’intervento indicato al momento della presentazione delle domande risultante dal quadro tecnico economico.

Qualora le risorse messe a disposizione non fossero sufficienti a soddisfare tutte le domande presentate si provvederà ad applicare il criterio cronologico di presentazione della domanda. L’elenco degli interventi ammessi al contributo sarà definito entro tre mesi dal termine di presentazione della domanda. I Comuni dovranno dal canto loro provvedere a affidare i lavori e alla stipula del contratto con l’impresa.

I Comuni dovranno scegliere con cura le aziende a cui affidarsi per svolgere i lavori di demolizione. Un partner attento e altamente specializzato come DEMolitions 4.0 by TOPTAGLIO   sarà sicuramente in grado di organizzare i lavori nel modo migliore per soddisfare a pieno tutte le esigenze dell’amministrazione comunale.

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