Abusivismo edilizio

un robot da demolizione in primo piano

Demolizioni senza preavviso

Il Consiglio di Stato si espone in ambito di demolizioni dovute ad abusi edilizi. In questi casi specifici infatti Il Consiglio di Stato afferma che la rimozione degli abusi rappresenta un vero e proprio dovere della Pubblica Amministrazione e che l’opera deve essere portata a termine anche se l’edificio esiste da tempo.

 

Nel caso in cui sia presente sul territorio comunale un edificio abusivo il Comune non è tenuto ad inviare un preavviso per ordinarne la demolizione: lo afferma il Consiglio di Stato con la sentenza 3352/2020, nella sentenza si specifica anche che il responsabile del provvedimento non si può lamentare, per nessun motivo, di aver subito un danno.

Un robot da demolizione al lavoro in cantiere

Il caso che ha scaturito la sentenza

Il caso che ha portato il Consiglio di Stato ad esporsi in questa direzione riguarda lavori di ampliamento e completamento di un fabbricato rurale (senza titolo abitativo).

Il titolare dell’abuso edilizio aveva presentato al Comune competente per territorio, la richiesta di permesso di costruire in sanatoria durante gli anni ottanta che seppur con ritardo nel 2007 il Comune ha negato inviando contestualmente la demolizione di tutte le opere illegittime.

Il titolare del procedimento ha presentato ricorso sostenendo che visti i numerosi anni trascorsi il Comune avrebbe per lo meno dovuto dimostrare la presenza di un interesse pubblico verso l’area che potesse giustificare la demolizione dei fabbricati.

Sempre nell’istanza di ricorso il titolare degli abusi ha affermato che l’ordine di demolizione fosse illegittimo dal momento che non era stata preventivamente comunicato il rigetto della sanatoria e non erano stati spiegati i motivi dell’incompatibilità ambientale.

Demolizioni controllate - Sesto Marelli

Il Consiglio di Stato afferma: gli abusi vanno sempre demoliti

Il Consiglio di Stato con una sentenza afferma che l’ordine di demolizione è un atto dovuto e vincolato che proprio per questo motivo non necessita di nessuna motivazione aggiuntiva. L’unico presupposto necessario a tal fine riguarda il fatto che l’amministrazione debba aver precedentemente accertato la presenza di opere abusive.

La sentenza precisa anche che, chi commette un abuso edilizio non può fare affidamento sull’inerzia della Pubblica Amministrazione.

 

Quando si tratta di demolizioni, in ogni caso è bene affidarsi a professionisti seri qualificati, in grado di intervenire in qualsiasi situazione si presenti, anche le più particolari.

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