Costruzioni

Bonus facciate: tutto quello che c’è da sapere

La legge di Bilancio 2020 ha introdotto una novità che in tanti stavamo aspettando: il bonus facciate. Una detrazione fiscale per le spese documentate finalizzate al recupero e al restauro delle facciate degli edifici.

Il bonus facciate introdotto con la legge di bilancio 2020 prevede la possibilità di usufruire di una detrazione del 90% delle spese sostenute per gli interventi volti a recuperare o restaurare la facciata esterna di edifici esistenti, è importate precisare che sono inclusi anche gli interventi di pulitura tinteggiatura delle facciate degli immobili.
Gli immobili oggetto di questo bonus devono essere collocati in zona A, i centri storici, o in zona B ossia le parti del territorio già urbanizzate anche se edificate solo in parte.

 

I requisiti necessari per accedere al bonus facciate

La legge di bilancio specifica che il bonus facciate interessi diverse tipologie di interventi, nello specifico: ”nell’ipotesi in cui i lavori di rifacimento della facciata, ove non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguardino interventi influenti dal punto di vista termico o interessino oltre il 10 per cento dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, gli interventi devono soddisfare i requisiti di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015, pubblicato nel supplemento ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, e, con riguardo ai valori di trasmittanza termica, i requisiti di cui alla tabella 2 dell’allegato B al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2008. In tali ipotesi, ai fini delle verifiche e dei controlli si applicano i commi 3-bis e 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90”.
Nello specifico possiamo affermare che sono escluse dell’ambito di applicazione del bonus facciate le spese relative agli interventi:

  • sugli impianti di illuminazione;
  • sui pluviali;
  • sugli impianti termici;
  • sui cavi esterni.

Come usufruire del bonus facciate?

La normativa rispecchia a pieno quelle già in vigore per quanto riguarda le detrazioni fiscali. È possibile usufruire della nuova detrazione in 10 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno di sostenimento effettivo delle spese e per i 9 anni successivi. L’Agenzia delle Entrate non ha ancora pubblicato la nuova guida fiscale in merito a questa detrazione, è necessario restare in attesa di nuovi dettagli ma, possiamo affermare con certezza che sarà necessario:

  • pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, il così detto bonifico parlante, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita iva del beneficiario del pagamento.
  • sarà necessario indicare nella dichiarazione dei redditi i data catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e in generale tutti i dati necessari per il controllo della detrazione.

A chi affidarsi per i lavori di rifacimento delle facciate?

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