Demolizioni

L'interno dell'hotel Locarno

Crash! Quando restyling e la demolizione di un albergo diventano arte

Arte e demolizione, un connubio insolito che ultimamente si trova sempre più spesso. Questa volta il progetto è tutto italiano.

Avevamo già parlato del progetto Tour Paris 13 qualche mese fa, dove oltre cento street writer avevano donato la loro creatività a un complesso che sarà demolito entro la fine del 2013. Tredici come l’arrondissement che ha creato il tutto, tredici come l’anno in cui tutto sparirà.

L'installazione di Locarno

Una parte dell’installazione

Crash, creata da Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini. I due artisti hanno aperto al pubblico le stanze dell’Hotel Locarno di Roma – a due passi dalla centralissima Piazza del Popolo – che verrà ristrutturato a breve. La particolarità dell’installazione creata è il forte contrasto tra i muri demoliti e l’arredamento in perfette condizioni, con letti rifatti di fresco e tutti i mobili al loro posto.

“Crash – il pensiero degli artisti – riflette sulla natura precaria dell’esperienza umana. L’installazione è in bilico tra il desiderio liberatorio di spaccare tutto per creare qualcosa di nuovo e la volontà di preservare la memoria.”

Locarno hotel demolizione

Un letto rifatto di fresco, il passato che non vuole sparire…

L’Hotel Locarno profuma di storia, col sensibile odore dell’arte e degli artisti che hanno animato le stanze di quest’antico edificio. Attori, registi, pittori… Daniel Pennac, John Malkovich, Federico Fellini e Giulietta Masina. Ma l’Hotel Locarno non vive solo nelle celebrità che ne hanno animato le stanze. Facchini, maggiordomi, receptionist, vite intrecciate a queste pareti che verranno presto distrutte e ricostruite, pronte per raccontare nuove e intense storie, per ospitare nuovi volti e nuove vite.

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Una foto storica dell’Hotel Locarno

In Italia si è chiusa a fine novembre l’installazione che site-specific
La nuova vita dell’Hotel Locarno – fondato nel lontano 1925 – riparte da qui, dagli occhi degli intrusi che guardano, attraverso i buchi delle pareti e i sanitari tagliati a metà. Attraverso una storia che sta cambiando, ma che ci vuole comunque protagonisti.
(Photo Sostini-domusweb.it)

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